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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Rivello
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mwjaRivello (mwjqRëviell in mwjgdialetto rivellesecite-ref-6[6]) è un mwkwcomune italiano di mwla2 414 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmqprovincia di Potenza in mwmgBasilicata.

Nel dicembre del 2025, il comune è entrato a far parte de mwnaI borghi più belli d’Italia.cite-ref-7[7]

Contents

Clima
Storia
Simboli
Strade
Note

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Geografia fisica

Territorio

Centro collinare a 479mwpq mwpgm mwpws.l.m., con località a mwqa250 m mwqqs.l.m. (C.da Fiumicello) e altre a mwqg1000 m mwqws.l.m. (loc. Fontana di S. Antonio); si estende per una superficie di 68mwra mwrqkm². Confina a nord con mwrgCasaletto Spartano (mwrwSA) e mwsaLagonegro, ad est col comune di mwsqNemoli, a sud con i territori di mwsgMaratea e mwswTrecchina, mentre ad ovest con i comuni di mwtaSapri (mwtqSA) Torraca e mwtgTortorella (mwtwSA).

• mwugClassificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta)cite-ref-8[8], Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima

La mwwqstazione meteorologica più vicina è quella di mwwgMaratea. Secondo i dati medi del trentennio mwww1961-mwxa1990, la mwxqtemperatura media del mese più freddo, mwxggennaio, si attesta a +8,7mwxw °C, mentre quella del mese più caldo, mwyaagosto, è di +23,4mwyq °Ccite-ref-9[9].

| Maratea | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Maratea | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 12,0 | 12,2 | 14,3 | 17,0 | 20,9 | 25,1 | 28,2 | 28,5 | 25,9 | 21,6 | 17,0 | 14,0 | 12,7 | 17,4 | 27,3 | 21,5 | 19,7 |
| T. min. media ( °C ) | 5,4 | 5,3 | 7,0 | 8,9 | 12,2 | 15,7 | 18,2 | 18,2 | 16,2 | 12,8 | 9,6 | 7,0 | 5,9 | 9,4 | 17,4 | 12,9 | 11,4 |

• mwaqClassificazione climatica di Rivellocite-ref-10[10]:

• mwcaZona climatica D;
• mwcgGradi giorno 1780.

Storia

Le origini della città si fanno risalire all'mwdgAlto Medioevo; tuttavia, i numerosi reperti archeologici (rinvenuti nella contrada detta, appunto, "Città") fanno supporre che Rivello sia l'erede della città mwdwlucana – esistente già dal periodo preromano – di mweaSirinos. Notoria è la divisione, a partire dal medioevo, della città in due distinti quartieri, quello superiore, i cui abitanti, detti mweqbardàv'ti, erano legati uno alla chiesa di rito latino (mwegSan Nicola di Bari) e quello inferiore, i cui abitanti, mwewbardàsci, erano fautori della parrocchia di rito greco (Santa Maria del Poggio).

Resistono ancora nella toponomastica ("Fonte dei Lombardi" e "Piazza dei Greci"), riferimenti alle due etnie contrapposte, che diedero vita alla città: mwfglongobardi, sicuramente stanziatisi a seguito delle invasioni barbariche, e mwfwgreci, probabilmente provenienti, a seguito della sua distruzione da parte dei Saraceni, dalla vicina mwgaVelia da cui si dice derivi il nome moderno (Rivello ovvero Re-Velia).

Difatti, il motto del comune recita ancor oggi mwggIterum Velia renovata Revellum ("Una volta Velia, rinnovata in Rivello"). Un'altra probabile origine etimologica del nome, va ricercata in una formazione del tipo iterativo "Re + Vallare" cioè fortificare di nuovo, da cui un latino tardo mwgwRevallo; dall'analogia con "ripa", "riva" (che darebbe la forma intermedia Rivallo) potrebbe aver portato, per metafonia A>E, alla forma mwhaRivello.

Feudo dei Sanseverino, dei Ravaschiero e dei Pinelli, Rivello si riscattò, nel corso del mwhgXVIII secolo, divenendo città libera (Università). L'ultimo feudatario, Oronzo Pinelli, non avendo avuto discendenti maschi, accettò di cedere il Feudo, ma curiosamente, sul rogito di cessione del Comune stipulato nel mwhw1719 (mwiaRestituta libertas), oltre a 55.000 ducati, da pagarsi a rate coi relativi interessi, pattuì che ogni anno avrebbero dovuto dare a lui e poi ai suoi eredi, una certa quantità di salami artigianali e precisamente: "Cantare (unità di misura pari a circa mwiq89 kg) quattro di salami di ogni bontà, così' come si fanno in detta terra di Rivello… (omissis)", a conferma della bontà dei salumi che ancora oggi si confezionano in paese. Le notevoli testimonianze architettoniche e le numerose opere artistiche testimoniano il ricco passato di Rivello; le attività più fiorenti erano quelle dell'artigianato orafo e del rame, esportate in giro per il mondo.

Il XVIII secolo fu quello più fiorente, tanto che vi fu una forte immigrazione che portò ad un notevole incremento demografico, come testimoniano gli archivi ecclesiastici. Purtroppo l'arrivo dei Francesi causò un declino, dovuto all'incertezza del momento storico. In seguito al mwiwCongresso di Vienna ed alla restaurazione del regime Borbonico, vi furono segnali di ripresa; ma il destino era ormai segnato: con l'arrivo dei Piemontesi, dopo l'impresa dei Mille e quindi la costituzione del Regno d'Italia, le scelte politiche dei primi governi, il fenomeno del brigantaggio, la miseria e la mancanza di lavoro, costrinsero centinaia di Rivellesi, così come in tutto il centro-sud, ad emigrare per le Americhe, in cerca di miglior fortuna.

Dopo la seconda guerra mondiale, ripartì l'emigrazione, questa volta in direzione del Nord Italia, in particolare verso la Lombardia, ma anche per la Germania, la Svizzera, la Francia e il Belgio. Questo fenomeno fu molto marcato tra la fine degli anni cinquanta e la metà degli anni settanta.

Simboli

Nello stemma è raffigurato su sfondo azzurro un leone d'argento, lampassato di rosso, rampante su un monte all'italiana di tre cime d'argento, posto sulla campagna erbosa di verde. Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

• Il monumento di maggior pregio è senz'altro il mwqgconvento di mwqwSant'Antonio, posto nella parte bassa dell'abitato, distante dal centro. Edificato a partire dal mwra1512, conserva, sotto le arcate antistanti la chiesa, affreschi di Girolamo Todisco realizzati tra il 1616 e il 1634, tra cui una rara iconografia sacra, ovvero una mwrgCrocifissione dei Martiri Francescani del Giappone. La chiesa, rimaneggiata in forme barocche nel mwrwXVIII secolo, conserva interessanti tele del mwsaXVI secolo come lmwsq'mwsgAnnunciazione firmata da Felice Vitale e datata 1597,cite-ref-11[11] oltre ad un pregevole coro ligneo del mwuaXVII secolo. Notevoli anche il chiostro, affrescato sempre da Todisco e, nel refettorio, l'mwuqUltima Cena di mwugGiovanni Todisco. Al piano superiore è allestito il museo archeologico, con reperti provenienti da tutta l'area del mwuwfiume Noce (antico Talao) e da quella del mwvaLao.
• La chiesa parrocchiale di mwvgSan Nicola di Bari, risalente al periodo medievale, fu ampliata e sopraelevata nella prima metà del mwvwXVIII secolo in parte sulle rovine dell'antico castello, conserva una pregevole facciata, impreziosita da una scalinata settecentesca tutta in pietra locale, tele del mwwaXVIII secolo tra cui una mwwqMadonna del Rosario di mwwgPaolo de Matteis, del 1715 - 18 circa,cite-ref-12[12] e affreschi del mwxwXIX secolo. Sottostante la chiesa, la mwyacripta di San Nicola, dalle caratteristiche volte a crociera sorrette da colonnine in pietra locale, che per dimensioni è seconda solo a quella di San Nicola di Bari, ubicata sotto l'omonima basilica. Sia la chiesa che la cripta furono saccheggiate dai soldati di Napoleone, di passaggio, quando posero sotto assedio la cittadina di Lauria (agosto 1806). Addirittura nella cripta furono ricoverati i cavalli.
• La mwzgchiesa di Santa Maria del Poggio, (Parrocchia) scenograficamente innalzata come una fortezza, sulla sommità del colle "Poggio". La costruzione originaria si trova ai piani sottostanti (Cappella di S. Giovanni) risalente all'alto medioevo, fu poi ampliata e sopraelevata nel corso del XVIII secolo, poi rimaneggiata all'interno in forme barocche. Conserva un fonte battesimale del secolo XVI e un polittico del mwzwXVII secolo. È attualmente chiusa per restauro in seguito ai notevoli danni inferti dal sisma del 9 settembre mw0a1998.

Siccome la comunità era molto religiosa, molti erano i sacerdoti; la tradizione voleva che in ogni famiglia benestante doveva esserci almeno un prete. Questa tradizione contribuì alla creazione di Congreghe, divise per vie e per Cappella. Nel corso del XVIII secolo a Rivello si contavano circa 70 sacerdoti. Per questo motivo il paese è ricco di Chiese e Cappelle, di seguito elencate:

• Chiesa dell'Assunta
• Chiesa di San Giuseppe
• Chiesa dell'Immacolata Concezione
• Chiesa di Santa Margherita
• Chiesa di Santa Barbara, di rito ortodosso
• Chiesa del Purgatorio
• Chiesa di San Vincenzo
• Chiesa della Madonna del Sovereto
• Chiesa della Madonna del Popolo
• Ex Chiesa di San Michele, ora teatro
• Cappella di Sant'Anna
• Cappella di San Rocco
• Cappella della S.S. Trinità
• Cappella di Santa Maria di Costantinopoli
• Cappella di Santa Lucia
• Cappella dell'Annunziata
• Cappella dell'Addolorata
• Cappella della Madonna della Grazia
• Cappella della Madonna del Carmine
• Cappella di Sant'Antonino
• Cappella della Pietà
• Cappella di San Vito

Inoltre al centro storico del paese, tra i caratteristici vicoli, si trova il locale storico di Clementina, da anni centro di ritrovo degli intellettuali e scrittori del paese. Grazie a serate tra i tavoli della matrona del paese sono nate alcune delle più famosi canzoni e poesie ispirate dai commensali e dalle vivande consumate.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Etnie e minoranze straniere

Sebbene i valori siano ancora molto lontani dalla media italiana, gli stranieri regolari sono 35 (12 maschi e 23 femmine) pari al 1,21% della popolazione rivellese.cite-ref-14[14]

Lingue e dialetti

La popolazione di Rivello e delle sue contrade parla un mw-wdialetto gallo-italico.

Geografia antropica

Frazioni

San Costantino

San Costantino è una frazione del Comune di Rivello. Situata in collina ad un'altitudine media di mwaqq400 m. s. l.mwaqu m., la frazione comprende, sul versante orientale, anche il rione Medichetta dal quale è separata da un lungo e profondo canale che, partendo da un'altitudine di mwaqy613 m. s. l.mwaqc m. al bivio del Palazzo, ne delimita la parte sud-orientale e raggiunge la costa tirrenica dell'abitato di mwaqgSapri. La particolare posizione geografica consente un'ampia veduta del mwaqkgolfo di Policastro. San Costantino ha una popolazione di circa 150 abitanti, distribuita in diversi rioni (Ariola, Vallinoto, Girone, Roccazzo, Carpineta, San Giuseppe, Timpone, Calanghe, Palazzo, Medichetta); il nucleo abitativo più compatto è formato da diversi palazzi signorili, edificati nella prima metà del secolo scorso grazie soprattutto alle mwaqorimesse degli emigrati del Brasile, dell'Argentina, del Venezuela e della Spagna. Circondato da boschi e in posizione baricentrica rispetto al golfo di Policastro e al mwaqsmassiccio del Sirino e del mwaqwmonte Coccovello, ben collegato all'autostrada A3 Salernomwaq0 – Reggio Calabria e alla stazione ferroviaria di Sapri, ha l'ambizione di proporsi come centro turistico. Sono presenti diversi servizi, quali la farmacia, l'ufficio postale funzionante solo il lunedì, il servizio di guardia medica festiva.

Storia

I primi insediamenti abitativi si ebbero, probabilmente, nella seconda metà del mwarqXVII secolo ad opera di pastori e boscaioli. Si formarono diversi nuclei abbastanza distanti tra loro, che diedero origine agli attuali rioni tra i quali quello di S. Giuseppe si propose quale centro del paese, essendo stato sede di una chiesa edificata nel corso del Settecento (le statue lignee presenti nell'attuale chiesa risalgono proprio al XVIII secolo). L'emigrazione verso il Brasile, prima, l'Argentina, il Venezuela e la Spagna, dopo, iniziata nella prima metà del 1800, consentì, grazie alle rimesse, un certo sviluppo abitativo e, conseguentemente, anche artigianale (muratori, falegnami, fabbri) senza, comunque, costituirne un'apprezzabile tradizione.

Al censimento del 1891 San Costantino e Medichetta contavano mwary1 004 abitanti e nel primo decennio del Novecento venne fondato il circolo culturale “L'Avvenire” e furono aperte due scuole private, una cattolica e l'altra laica, per la frequenza dei primi tre anni del mwarcginnasio. Contemporaneamente si registrò una positiva trasformazione del tessuto urbano: i palazzi di tipo signorile, in stile liberty, tuttora esistenti, inseriti armonicamente nel territorio, risalgono, infatti, a quel periodo. In particolare, nel mwarg1909 fu posata la prima pietra della seconda chiesa, che ambiva a diventare Santuario in onore di S. Giuseppe, ma che, in realtà, oggi è l'unico luogo di culto della frazione (peraltro non ancora ultimato), da quando, intorno agli anni sessanta, fu demolita la chiesetta del rione S. Giuseppe, ufficialmente per motivi di sicurezza.

Sempre nel primo decennio del Novecento fu avviata la costruzione, mai portata a termine, della nuova sede dell'Istituto femminile S. Giuseppe, gestito dalla suore Battistine di mwaroAngri; fu aperto l'ufficio postale, la farmacia e l'ambulatorio medico comunale. Dopo la prima guerra mondiale le cose peggiorarono: iniziò un lento declino che portò ad un progressivo spopolamento. Oggi San Costantino e Medichetta sono abitate soprattutto da anziani e tante sono le case vuote.

Rioni e contrade

Rione Rotale

La contrada sorse probabilmente attorno ad una masseria situata lungo la vecchia mulattiera che conduceva nel Cilento. Tra i cognomi delle famiglie troviamo i Megale, discendenti sicuramente della antica famiglia nobile di Rivello. La contrada è fortemente vocata, per tradizione, all'agricoltura. Si producono infatti, gli ortaggi più pregiati di tutta la zona. Ottima è la qualità dei fagioli, delle patate, del granturco, delle zucchine. Negli anni sessanta furono realizzati due invasi artificiali che avrebbero dovuto alimentare in impianto irriguo. Detti invasi vengono invece impiegati per gare di pesca e dato che si trovano in mezzo al verde dei boschi lussureggianti, spesso vi si recano comitive per fare dei pic-nic. Nelle vicinanze vi è il bosco dei "Vascelli" che ha fornito legname ad intere generazioni. Gli abitanti sono di carattere taciturno ma orgogliosi, lavoratori e molto attaccati alle loro tradizioni. Il dialetto parlato è simile a quello rivellese, per niente italianizzato, diverso quindi da quello della frazione S. Costantino che risente delle influenze Cilentane. La contrada dispone di un'ampia piazza con al centro la Chiesetta dell'Immacolata, settecentesca, di recente restaurata. La festa si svolge nel mese di agosto, durante la quale si possono degustare le prelibatezze culinarie locali, in particolare i salami (salsiccia e soppressata) e i prosciutti.

Rione Medichetta

Si presume che il nome abbia avuto origine dalla coltivazione dell'erba medica, anche se l'antica pronuncia del nome del rione era: "Menichetta" (archivio Vescovile Policastro Bussentino).

Medichetta è un piccolo agglomerato urbano del comune di Rivello. È il rione insieme alla frazione di S.Costantino più caratteristico del comune dal punto di vista paesaggistico, dato che, da una posizione di mwasu500 m mwasys.l.m., s'affaccia sul mwascGolfo di Policastro. Il rione è diviso in superiore ed inferiore e conta pochi abitanti residui, la maggior parte dei quali si trova a Medichetta inferiore. Comunità dedita all'agricoltura e alla pastorizia, che ha subìto un duro calo demografico durante il periodo dell'emigrazione. Una grande fetta della gioventù locale si è trasferita in quegli anni nell'mwasgAmerica Meridionale in cerca di fortuna e spesso Vi è rimasta definitivamente. Lo stesso vale per la contrada Carpineta, abitato ormai da pochi anziani, ma molto caratteristico per la sua esposizione a gradoni e la veduta paradisiaca sul Golfo di Policastro.

Da vedere: la chiesetta di mwasoSan Vincenzo Ferreri con la piazzetta adiacente, occasione per sostare ed ammirare il panorama del mwassGolfo di Policastro e da percorrere i sentieri dei sovrastanti monte Coccovello di mwasw1505 m mwas0s.l.m., di formazione carsica con "inghiottitoi (pozzi) carsici " o doline, e monte Serra del Tuono, alla cima del quale c'è un belvedere sia del golfo di Sapri che di quello di Maratea.

La località è definita regionalmente "Terrazzo panoramico lucano sul mwas8golfo di Policastro".

Le principali contrade

• Cammartino (da " Cà Martino" ovvero cavalier Martino).
• Capo Elci ("in capo al luogo ricco di Elci").
• Carpineta.
• Fiumicello (luogo dove il fiume scorre dolcemente).
• Filòto (den. di origine greca).
• Molingiuòlo (prob. luogo con numerosi mulini).
• Prato (toponimo etimologicamente indicativo di luogo umido e quindi ricco di pascoli).
• Vignale-Santa Margherita (luogo anticamente vocato alla mwatoviticoltura e per la presenza della chiesa di mwatsSanta Margherita Maria Alacoque), contrada più popolosa del comune.
• Mascalcia (luogo dove si ferravano i cavalli).
• Sonante - Sede del tempio dedicato a Mefitis, divinità legata al culto delle acque e da dove prende il nome il fiume Sonante
• Sovereto (denominazione che fa riferimento alla località omonima in Terlizzi (BA), dove si venera un'icona mariana.
• Sorba (luogo dove vi erano ricche piantagioni di Sorbo).
• Sirino.
• Colla (luogo dove si pagavano le tasse per vendere le merci: dogana).
• Monticello.
• Roccazzo (luogo pietroso).
• Palazzo (luogo dove un tempo vi era un grande edificio, probabilmente adibito a taverna e cambio cavalli).
• S.Freno.
• Campo Dei Monaci (luogo dove i monaci del convento di S. Antonio avevano il diritto di approvvigionamento di legna da ardere).
• Vallone Antico (nota come " 'e vadd'").
• Aradonica (den. di origine greca).
• Crocifisso.
• Bottarile (in realtà si chiamava "Buttarìno"; luogo dove si batteva il lino).
• Chiani.
• Città (zona dove sorgeva l'antica "città" della Magna-Grecia - secondo alcuni studiosi "Sirinos").
• Asprina (denominazione che fa riferimento all'antica qualità di vitigno che qui si coltivava).

Economia

Artigianato

Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle mwaveartigianali, legate alla cultura contadina e pastorale. Queste attività, ben lungi dallo scomparire stanno invece rifiorendo, e si distinguono per la lavorazione del mwavirame, del mwavmferro, oltreché per l'arte della mwavqceramica e della mwavumaiolica.cite-ref-aci-15-0[15]cite-ref-aptbas-16-0[16]

Infrastrutture e trasporti

Strade

• Fondovalle del Noce - uscita Rivello-Sapri-Lagonegro-Maratea
• Strada Statale 104 di Sapri
• Strada Provinciale 27 Lagonegrese Superiore
• Autostrada A2 del Mediterraneo - uscite Lagonegro Nord-Maratea-Praia A Mare, Lagonegro Sud, Lauria Nord-Policoro e Lauria sud

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaw8mwaxamwaxeBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaxidemo.istat.it, mwaxmISTAT.
cite-note-21. mwaxcmwaxgmwaxkdati Istat 2001, su mwaxodawinci.istat.it mwaxs(archiviato dall'mwaxwurl originale il 13 gennaio 2014).
cite-note-32. mwayimwaymdati ufficiali del portale cartografico nazionale del ministero dell'ambiente
cite-note-divamm-sismica-43. mway4mway8mwazaClassificazione sismica (mwazemwaziXLS), su mwazmrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-54. mwazcmwazgmwazkTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwazomwazsPDF), in mwazwciterefmwaz0Leggemwaz4 mwaz826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaaaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaae 151. mwaaiURL consultato il 25 aprile 2012 mwaam(archiviato dall'mwaaqurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-77. mwabimwabmrepubblica.it, mwabqhttps://www.repubblica.it/viaggi/2024/11/20/news/borghi_piu_belli_d_italia_le_10_new_entry_di_natale_dal_piemonte_alla_puglia_scopriamoli_insieme-423664496/mwabu Titolo mancante per url mwabyurl (aiuto).
cite-note-88. mwabwmwab0mwab4Classificazione sismica dei comuni lucani, su mwab8regione.basilicata.it mwaca(archiviato dall'mwaceurl originale il 14 gennaio 2009).
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cite-note-1212. mwaeaArte in Basilicata. Rinvenimenti e restauri, catalogo della mostra a cura di Anna Grelle Iusco, Roma 1981, pagg. 221 - 222.
cite-note-1313. Dati tratti da: mwaeqmwaeumwaeymwaecmwaegPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaekmwaeoPDF), su mwaesebiblio.istat.it, mwaewISTAT. mwae0mwae4mwae8mwafaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwafeesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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cite-note-aptbas-1616. mwagymwagcmwaggL'artigianato, su mwagkaptbasilicata.it. mwagoURL consultato il 21 maggio 2016 mwags(archiviato dall'mwagwurl originale l'8 maggio 2016).

Voci correlate
Altri progetti

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Collegamenti esterni

• mwahuComune di Rivello, su comune.rivello.pz.it.